Comparatori turistici online: conviene esserci?

 

I metamotori sono siti web che raccolgono le tariffe proposte da centinaia di altri siti specializzati per sottoporre all’utente una sintesi chiara delle proposte alberghiere. I motori di ricerca per le strutture turistiche rappresentano degli ottimi strumenti di visibilità, grazie al seguito di utenti che raccolgono ogni anno. Il traffico generato da questi metamotori turistici come Trivago, Kayak, Google Hotel Finder, Booking e molti altri permette ai proprietari di hotel, alberghi e B&B di raggiungere una quota di mercato molto ampia e variegata. Da non dimenticare la sharing economy o simili: da Airbnb a Casevacanza.it fino a Bed-and-breakfast.it. La quota maggioritaria di traffico, ovviamente, si raccoglie intorno alle sigle più note, che registrano ogni giorno click, prenotazioni e numeri importanti. Ovviamente comparire all’interno di questi motori comporta un costo da parte della struttura e in tal senso può rendersi necessario procedere con un periodo di test per capire se la marginalità è sufficiente per l’investimento effettuato. Certamente si tratta di un’importante vetrina online per gli hotel che vogliono accaparrarsi una maggiore quota di clientela, dato che ormai la maggior parte del traffico turistico online passa da questi comparatori.

I dati sui motori di ricerca

Secondo un’inchiesta di Altro Consumo effettuata su un campione di su 1.500 utenti sono emersi dati interessanti sul modo in cui sono cambiate le abitudini degli italiani in tema di viaggi e vacanze. Le agenzie online sembrano riscuotere un notevole successo tra gli utenti per gli hotel ma anche per i voli e i pacchetti turistici. Con Booking in pole position per la ricerca di hotel, seguono i comparatori di prezzi, come Trivago, Tripadvisor e Skyscanner.

Secondo una ricerca condotta dall’Unione Nazionale Consumatori, il 77% di chi acquista un soggiorno presso un albergo online lo fa passando da un metamotore di ricerca, nonostante il 14% afferma di non sapere come funzionano i sistemi che comparano i prezzi online. Inoltre, secondo Eurostat, nel 2016 le strutture turistiche italiane hanno registrato 394 milioni di pernottamenti (in aumento dello 0,5% rispetto al 2015), di cui 195 milioni grazie ai turisti stranieri. Questi portali infatti rispondono all’esigenza di facilitare la ricerca e l’acquisto per l’utente finale, consentendo un notevole risparmio di tempo e di denaro (tra il 30 e il 40%). Certamente a contribuire alla crescita di questi numeri sono i sempre più utenti che si affidano al web per la ricerca di una struttura turistica.  

Alla base della ricerca sui motori di ricerca, ma anche a posteriori rispetto alla scelta, rimangono comunque le recensioni: per cercare informazioni sulle strutture turistiche, i siti che soddisfano maggiormente l’utente risultano essere Lonely Planet, Wikipedia e Tripadvisor.

I vantaggi dei motori di ricerca per hotel

Sui motori di ricerca per strutture turistiche, il visitatore è più qualificato rispetto alla pubblicità pay per click tradizionale, con un potenziale di conversione molto più alto e la possibilità di avere visibilità solo quando serve. La possibilità di poter visualizzare il costo della vacanza, consente di evitare quel traffico di utenti a pagamento che non hanno il potenziale di spesa richiesto dall’hotel: in questo modo  l’investimento da parte della struttura è ottimizzato dal target che si raggiunge. Se un utente finisce su un motore di ricerca per vacanze, la probabilità che sia interessato ad una vacanza è altissima (non capiterà per caso su questo tipo di siti), così come aumentano le possibilità che egli acquisti un pacchetto vacanze (magari non subito, ma se troverà un’offerta interessante tornerà nell’immediato futuro). In questo modo la tipologia di traffico su questi siti è uniforme: utenti potenziali turisti. Altre tipologie di pubblicità, come l’acquisto di annunci su Adwords (che consentono di comparire nei primi risultati di Google), campagne di email marketing o banner pubblicitari online, non hanno la stessa capacità di raggiungere un pubblico così profilato.

Come gestire la presenza sui motori di ricerca

Gestire molti portali, con le disponibilità delle camere o aggiornare molti pannelli per la modifica di un prezzo di una camera in un determinato periodo è oneroso. La soluzione è dotarsi di un software che si occupa del collegamento con i portali in modo tale da aggiornare le informazioni su di essi o prendere un booking engine multi canale. Certamente non si può pensare di applicare prezzi differenti su diversi portali per ovviare alle spese di gestione che sono diverse da motore a motore, questo perchè il cliente, nel caso se ne accorgesse, avrebbe la sensazione di essere stato preso in giro. Il consiglio? Puntare sui motori di ricerca che consentono un margine di guadagno maggiore e che si equivalgono in termini di costi di gestione.

Chiaramente come tutti gli investimenti di questo tipo è necessario che qualcuno, nella struttura turistica, se ne occupi costantemente. Non è necessario un impegno a tempo pieno, ma ogni giorno bisogna essere attenti a modificare opportunamente le tariffe, se necessario, a monitorare l’andamento dell’investimento fatto e rimanere aggiornati sulle nuove opportunità create dal web.